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Brevi note dalla Svezia (2° giorno)

26 settembre 2009

Sembra che l’anno scorso la primogenita di S., durante una visita in Italia, abbia scoperto che l’acqua del mare può avere temperature diverse da quelle prossime al punto di congelamento ed è possibile immergercisi. La piccola ci tiene a mostrare a B. i suoi progressi natatori, motivo per cui la domenica si apre con una puntata alla piscina comunale di Borås. A giudicare da questa, le piscine svedesi cercano di ricreare al loro interno il clima tipico di un’isola tropicale o di una sauna finlandese. Pur essendo entrato come semplice visitatore mi trovo comunque costretto a rimanere in pantaloncini corti e a considerare che tanto valeva portarsi dietro il costume da bagno e tuffarsi in acqua.

Uno dei circa 95.700 laghi della Svezia

Uno dei circa 95.700 laghi della Svezia

Una volta accontentata la seienne torniamo verso casa e ci prepariamo a dedicarci all’attività preferita degli svedesi quando capita una domenica di sole con temperatura esterna accettabile: andare in riva a un lago a grigliare carne. Del resto trovare un lago in Svezia non è un grosso problema, ce ne sono quasi 100.000. Dunque si recupera la griglia portatile, la carbonella e si va al supermercato a rifornirsi di Ćevapčići e salsicce di Kranj (la consistente immigrazione dall’ex Jugoslavia assicura la facile reperibilità di certi prodotti nei negozi svedesi). Non facciamo a tempo a finire di grigliare la carne che inizia a piovere. Raccogliamo tutte le nostre cose e torniamo a casa dove finalmente, attorno alle 17, riusciamo a pranzare.

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Agli svedesi piacciono le casette in legno con giardino e bandiera nazionale d'ordinanza

Subito dopo pranzo, a ben 24 ore dal mio arrivo, arriva la domanda che tutti aspettavano: “Ma quel Berlusconi che cosa combina?” Vorrei spiegare che speravo di passare 4 giorni senza sentir parlare dell’Italia, del nostro primo ministro e soprattutto delle sue imprese sessuali. Mi accontento invece di esibire il mio sguardo da gattino triste sperando che venga colto il messaggio.

La sera sbirciando la TV di stato svedese, noto un lungo servizio nel quale viene intervistato un quarantenne aitante, capello lungo raccolto in una coda di cavallo, orecchino al lobo sinistro e occhialini tondi. Alla prima sovraimpressione scopro trattasi del ministro delle finanze (di centro-destra). Penso subito a Tremonti e mi torna lo sguardo da gattino triste.

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2 commenti leave one →
  1. 26 settembre 2009 11:08 am

    Fossi in te, farei qualche pensata profonda sull’idea di non rientrare in Italia…

  2. 26 settembre 2009 11:31 am

    Troppo tardi.

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